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Quaresima - Pasqua

Solo quando avremo taciuto noi, 
Dio potrà parlare. 
Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto. 
Nel silenzio maturano le grandi cose della vita: 
la conversione, l'amore, il sacrificio. 
Quando il sole si eclissa pure per noi, 
e il Cielo non risponde al nostro grido, 
e la terra rimbomba cava sotto i passi,
e la paura dell'abbandono rischia di farci disperare, 
restaci accanto. 

In quel momento, rompi pure il silenzio: 
per dirci parole d'amore. 
E sentiremo i brividi della Pasqua! 

don Tonino Bello

Essere Chiesa del servizio, “del grembiule”.

Da “Gli uni i piedi degli altri”  di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta,  nel 25° della morte

«Io amo parlare della chiesa del grembiule che è l'unico paramento sacro che ci viene ricordato nel Vangelo. 'Gesù si alzò da tavola, depose le vesti si cinse un asciugatoio', un grembiule l'unico dei paramenti sacri. (...) Brocca, catino e asciugatoio devono divenire arredi da risistemare al centro di ogni esperienza comunitaria. Con la speranza che non rimangano suppellettili semplicemente ornamentali. Che cosa significa tutto questo per noi? Che, ad esempio, un sacerdote difficilmente potrà essere portatore di annunci credibili se, nell’ambito del presbiterio, non è disposto a lavare i piedi di tutti gli altri, e a lasciarsi lavare i suoi da ognuno dei confratelli.... Non si tratta di essere mondi, cioè puri. Anche gli apostoli dell’ultima cena lo erano: “voi siete mondi” aveva detto Gesù. Il problema è essere servi. Perché gli uomini accettano il messaggio di Cristo, non tanto da chi ha sperimentato l’ascetica della purezza, quanto da chi ha vissuto le tribolazioni del servizio ....»).


Dalla testa ai piedi di don Tonino Bello

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